Giuseppe Pontremoli, maestro

novembre 24, 2014 § 1 Commento

giuseppe pontremoliLeggi on line o scarica  il pdf  di

Giuseppe Pontremoli, maestro

a cura di Celeste Grossi, Cesare Pianciola, Giacomo Pontremoli, Andrea Rosso, Gianpaolo Rosso, Stefano Vitale, novembre 2014 Idee per l’educazione/école.

 

Leggi on line o scarica  il pdf

Scarica la versione epub

Annunci

Venerdì 10 ottobre scioperano gli abitanti della scuola

ottobre 7, 2014 § Lascia un commento

celeste grossi

éStudenti medi e insegnanti, che si oppongono alla finanziarizzazione dei beni comuni e alla precarizzazione dei diritti delle persone, manifesteranno insieme, venerdì 10 ottobre, nelle strade di oltre 80 città italiane contro la riforma della scuola, la legge delega sul Jobs Act, proposte dal governo. « Leggi il seguito di questo articolo »

La panna montata di Renzi

settembre 8, 2014 § Lascia un commento

andrea bagni

éLetto il maxi patto educativo di Renzi per la scuola. Molta panna montata, ma davvero montata alla grande. « Leggi il seguito di questo articolo »

Verso lo “scuolellum”

luglio 7, 2014 § Lascia un commento

 gianpaolo rosso

éLa sostanza della scuola sta nelle attività che in essa si realizzano. Non solo nel numero di ore che vengono impiegate o nel numero di quelle svolte dal personale. Anni fa quando Retescuole propose da sinistra lo slogan “Più scuola per tutti” molti, e tra essi anche noi di école, pur assolutamente contrari al taglio del Tempo pieno, si dichiararono perplessi sull’ipotesi di un incremento del tempo scuola se esso fosse stato un semplice prolungamento della scuola così come è (soprattutto alle superiori). Allo stesso modo, se tutto rimane invariato e la scuola diminuisce, portando a quattro gli anni delle superiori, si determina certamente un peggioramento, prima di tutto nell’attuazione dell’art. 3 che è uno dei compiti fondamentali della formazione pubblica. « Leggi il seguito di questo articolo »

12, 13 aprile 2014 a Verona Sono cambiate molte cose. Donne e uomini reinventano il presente educativo

aprile 3, 2014 § Lascia un commento

éPedagogika, Via Dogana, école, con il patrocinio del Comune organizzano il 12, 13 aprile 2014 a Verona Sono cambiate molte cose. Donne e uomini reinventano il presente educativo. Le cose stanno cambiando rapidamente nelle nostre vite, a scuola, nelle famiglie, negli ambienti formativi, in università, nei servizi, nelle relazioni tra donne e uomini, tra grandi e piccole/i. Leggi la locandina con tutte le informazioni sull’iniziativa. « Leggi il seguito di questo articolo »

Chi è il maestro del lupo cattivo?

novembre 15, 2013 § Lascia un commento

 celeste grossi

éLe date rituali non ci interessano, ma intorno ad alcune date c’è più possibilità di ottenere attenzione. Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. In questi tempi violenti non possiamo accontentarci di parlare delle violazioni dei diritti umani delle donne in una sola giornata dell’anno − né l’Onu (che l’ha designata il 17 dicembre del 1999), né tutti e tutte noi adulti impegnati nella formazione delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi −. Non possiamo accettare gli spot retorici dei media, gli stessi che veicolano immagini di noi donne come corpi-oggetto. Non possiamo permettere che i diritti siano scritti solo nelle Carte − dalla Cedaw – Convenzione per l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne (1979) alla più recente Convenzione di Istanbul, ratificata a giugno 2013 dal Parlamento italiano −. Anche la scuola è maestra del lupo cattivo? « Leggi il seguito di questo articolo »

Basta morti. Basta cimiteri marini

ottobre 6, 2013 § Lascia un commento

 celeste grossi

éFleba il Fenicio, morto da quindici giorni/ dimenticò il grido dei gabbiani, e il flutto profondo del mare./ E il guadagno e la perdita. Una corrente sottomarina/ gli spolpò le ossa in sussurri. Mentre affiorava e affondava/ traversò gli stadi della maturità e della gioventù entrando nei gorghi. (T. S. Eliot, La morte per acqua). La tragedia avvenuta a Lampedusa ci interroga su quanto il nostro paese e l’Europa tutta stiano smarrendo il senso di umanità. Le oltre cento persone morte oggi (e il numero è drammaticamente destinato a salire ancora) vanno ad aggiungersi alle altre ventimila morte per i naufragi nel Mediterraneo. « Leggi il seguito di questo articolo »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: